Dante visto da Dalì e Rauscheberg

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Una rilettura dell’Inferno di Dante Alighieri attraverso opere di Salvador Dali’ e Robert Rauschenberg viene proposta in una mostra presso la fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano, dal 7 aprile al 17 luglio.

Di Salvador Dalì sono esposte 34 xilografie a colori, eseguite sul finire degli anni Cinquanta e in cui il linguaggio surrealista dell’arista catalano si inserisce perfettamente nell’immaginario dell’Inferno dantesco. Panorami desolati e allucinanti fanno da sfondo a figure dissacranti e grottesche, a mostruosi apparizioni, a rappresentazioni cruente del peccato e dell’eterna legge del contrappasso.

Robert Rauschenberg, esponente di primo piano della Pop Art americana, sviluppo’ questa sua ricerca tra il 1958 e il 1960. In 34 serigrafie cerco’ di inserire il poema dantesco in un contesto contemporaneo, attualizzandone il messaggio universale. Ritagli di giornale assemblati compongono criticamente una realta’ quotidiana conflittuale e contraddittoria. Suoi interventi grafici coniugano avanguardia e tradizione, innescando un dibattito sul presente.

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